Info Sci Club
La nascita dello Sci Club Lugo di Romagna risale agli anni '70, quando un gruppo di sportivi decisero che era giunto il momento di cimentarsi in una disciplina un po' diversa dal solito: lo sci alpino. Fu così che nella piccola bottega del mitico "Poldo" trovò spazio l'altrettanto mitico stipetto di legno bianco con una scritta a punta gialla in campo blu: il club era nato.
Questo mobiletto conteneva tutta una serie di gadget che contribuivano a creare il gruppo: le "placche" delle marche di sci di allora (Roy ski – Maxel – Elan – Spalding Persenico - Rossignol e Lamborghini), gli stemmi delle scuole di sci, i depliant delle stazioni sciistiche eccetera; ma il più ambito per i lughesi sciatori era l'adesivo in finto raso da applicare sulle giacche a vento, distribuito con parsimonia dal Presidente di allora all'atto di iscrizione: Zeno Zanoni.
Si narra di mitiche sfide sugli sci, nelle piste di Bosco Chiesanuova o di Asiago, per non parlare delle scappatelle a Campigna… la più vicina a casa. Erano i tempi in cui si partiva alle quattro di mattina per la gita domenicale, cantando quel mazzolin di fiori... a squarciagola. Erano i tempi di "Topone" che iniziava la sua carriera del gigantista podista tuttora lungi dall'essere conclusa. Erano gli anni degli sci con le lamine avvitate e degli attacchi con la leva davanti che agganciavano scarponi in cuoio, di scioline a saponetta, panta attillate e maglioni di lana.
Dopo qualche anno un gruppo di genitori iniziò a pensare che tutti i giovani atleti dello sci club dovevano confrontarsi con gli altri della provincia e, in seguito, della regione e anche più in là.
Una squadra formata da molti ragazzi dai 13 ai 17 anni: Gianluca Rossetti – Luigi Pini – Pietro Zironi – Giovanni Giovannelli – Alberto Ponzi – Angela Tabanelli – Enrico Zanzi – Alberto Piva – Glauco Calderoni – Marco Banzola – Franco Medri – Andrea Botti – Stefano Folli.
Erano gli anni in cui un certo Alberto Tomba faceva le gare nella categoria allievi e le "suonava" a tutti noi; i nostri sci erano i Blizzard Thermo, i Fischer C4, i Rossignol o i Dynastar, i Maxel o gli Elan. Le scioline si erano evolute e occorreva una procedura molto lunga e rituale per ottenere una bella gara.
Si affacciavano sul mercato i primi scarponi a 4 ganci Caber e le “tute da discesa”, ma si gareggiava con pali di legno poco "mobili". I nostri risultati sono stati per molti versi sorprendenti, dal momento che ci confrontavamo con sciatori residenti a pochi chilometri dalle piste. Abbiamo ottenuto convocazioni nei gruppi sportivi di Comitato e raggiunto punteggi F.I.S.I. di tutto rispetto, oltre ad aprire la strada ad alcuni altri giovani atleti che in seguito si cimentarono nelle gare seniores: Enrico e Francesco Cortesi, Gianpiero Calderoni, Stefano de Ruvo, Gianluca e Valentina Scentoni, Giovanni Cortecchia, Elena Randi, Elisa Grossi, Stefano Bonetti.
Nel corso degli ultimi dieci anni quei ragazzi che gareggiavano sono diventati dirigenti e hanno contribuito allo sviluppo delle attività turistico–sportive con iniziative originali come le sfilate di moda e le feste di piazza, organizzando competizioni e gite nelle varie località sciistiche dell'arco alpino.
Questa passione per le gare, negli anni, si è trasformata nella voglia di frequentare l'ambiente agonistico in diverse discipline: lo sci alpino nelle gare seniores e master e, dal 1998, il carving. Il nostro sci club infatti organizza diverse gare e partecipa da molti anni alla F.I.S. Carving Cup, oggi possiamo contare su atleti di ottimo livello, alcuni con trascorsi in Coppa del Mondo di Sci Alpino, che hanno scelto di continuare la propria attività agonistica a fianco di tutti noi dello Sci Club Lugo di Romagna: Gianluca Grigoletto, Thomas Bergamelli, Luca Beltrame, Marcella Vantini e Stefano Grigoletto... ma questa è tutta un'altra storia.








